free web page hit counter
L'Azienda | Collaborazioni | Partners | Contattaci
Ultime News


 

SENAF

Azienda leader nella gestione di fiere, ha ordinato uno screening su un campione di 100 aziende edili in provincia di Roma, in previsione di Expoedilizia. La fiera professionale per l’edilizia e l’architettura avrà luogo presso il polo fieristico della capitale tra il 12 e il 15 novembre. L’inchiesta è orientata a  tastare l’opinione delle imprese edili capitoline rispetto al nuovo Piano Casa della Regione Lazio.

Risultati dello studio sul Piano Casa
Da uno studio è emerso che le imprese edili della provincia attendono un accrescimento del giro d’affari del 20%. Delle 100 aziende intervistate, pressappoco la metà si aspetta di conservare lo stesso numero di delegati e circa un terzo prevede dei tagli. Il 21% ha intenzione di mantenere i fatturati fissi rispetto a quelli dell’anno passato, il 39% ha già pianificato una possibile diminuzione. Il resoconto generale risulta negativo, anche se con qualche fessura di ottimismo.
Piano casa
Emilio Bianchi, direttore della Senaf afferma che dall’indagine ci si aspetta un futuro incoraggiante. Il Piano Casa, permetterà la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificato: ingegneri, geometri, responsabili della sicurezza nei cantieri e architetti con specializzazione in area ambientale. Risulta critico Antonio D’Onofrio, presidente del settore edile di Federlazio, il quale si sorprende della prospettiva positiva delle imprese intervistate e sostiene che il settore edile subisca un disorientamento di alcuni mesi in confronto al resto dell’economia. Se il primo semestre non è risultato così pesante, si attende una condizione più difficoltosa nel prossimo. Secondo alcune aziende del campione, il Piano Casa dovrebbe rappresentare il rimedio a questa condizione. Gli intervistati, si mostrano ben disposti nei confronti di questo nuovo provvedimento. Il 39% si aspetta un’influenza massima del 20% sui loro affari. Il 23% considera un ampliamento di circa il 40%. Le aziende che lavorano con il pubblico (un quarto delle imprese intervistate), confidano che su di esse non ci sarà alcuna influenza, in quanto, lavorano specialmente con appalti pubblici.
In funzione del Piano Casa, le aziende intervistate calcolano che la spesa delle famiglie italiane si aggirerà dai 10.000 ai 30.000. Eccessivamente poche, considerando che il valore dei lavori sarà di circa 50.000 euro. Il problema fondamentale resta la mancanza di circolazione di denaro, le famiglie spendono poco.

Copyright © 2007, Accordo Group S.r.l. P. IVA 07617261008